Dott. Vincenzo Alvino

SPECIALISTA IN OSTETRICIA E GINECOLOGIA
PERFEZIONATO IN ECOGRAFIA E MEDICINA PRENATALE
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Ultimo aggiornamento il 09/02/2016 alle ore 13:41
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Terapia Ormonale - Perchè Le Donne Non Devono Temerla

L'unico autorizzato ad effettuare una consulenza medica ed esprimere un parere riguardo ad una vostra richiesta è il vostro medico, per cui tutte le informazioni presenti sul sito hanno carattere puramente informativo e non possono in alcun modo sostituire quello che è il suo parere.

MENOPAUSA e terapia ormonale: perché le donne non devono temerla

I più recenti studi hanno fatto chiarezza sui farmaci che sono in grado di alleviare gli effetti della menopausa e che si sono dimostrati una risorsa preziosa quando vengono utilizzati con cognizione di causa. Risulterebbe invece piuttosto deludente l'efficacia dei prodotti naturali.

Contro i sintomi della menopausa sono certamente da consigliare prima di tutto:

  • Una dieta adeguata;

  • Un opportuno esercizio fisico;

  • L'eliminazione del fumo;

  • Con la supervisione del medico, una terapia personalizzata.

Per quanto riguarda i derivati della soia, noti come "estrogeni naturali", si è visto che purtroppo il loro uso, almeno contro i sintomi severi della menopausa, servono poco più di un placebo. Uno studio della Brown University di Rhodes Island ha esaminato i pro e i contro dei rimedi naturali, che sono utilizzati da molte donne in menopausa. Si tratta soprattutto della soia, del trifoglio rosso e della cimicifuga racemosa, usati per alleviare le vampate e altri disturbi da chi non vuole o non può assumere la terapia ormonale sostitutiva ed i medici dovrebbero essere informati anche su questo tipo di preparati. Finora i risultati ottenuti da preparati naturali per il controllo delle vampate sono stati piuttosto deludenti, così come ad esempio quelli su alcuni farmaci neuroattivi. 

E' importante essere consapevoli che dietro la scelta di utilizzare terapie non farmacologiche ci sia un'informazione adeguata, e non la paura spesso assolutamente immotivata di utilizzare una terapia ormonale. Il riferimento è rivolto all'effetto panico scatenato in gran parte dagli esiti del maxi studio Women's Health Initiative (WHI), che per 11 anni ha coinvolto 160 mila donne statunitensi. Lo scopo dello studio era di valutare l'effetto di estrogeni e progestinici nel prevenire una serie di patologie come tumori, malattie cardiovascolari e osteoporosi. I risultati dello studio mostrarono invece stranamente un aumento del rischio di varie patologie, come infarto, trombosi e tumore del seno. Il ricorso alla terapia ormonale sostitutiva subì quindi una drastica riduzione, anche in Italia, dove in verità l'uso di questi farmaci ormonali è sempre stato piuttosto contenuto.

PERCHE' NON SI DEVE AVER PAURA DI FARE UNA TERAPIA ORMONALE

Circa il 4% delle donne in menopausa oggi fa terapia ormonale mentre prima erano circa il triplo. Questo calo è risultato peggiorativo riguardo alla qualità di vita delle donne.

I dati del WHI sono serviti a capire cosa sicuramente non si deve fare con la Terapia ormonale e cioè che:

  • Lo studio è stato condotto in un periodo in cui si utilizzavano alti dosaggi ormonali! Dosaggi e farmaci che i medici italiani non hanno mai utilizzato in quegli anni e che certamente oggi assolutamente non utilizzano;

  • Lo studio è stato fatto su donne che mai andrebbero curate con quei regimi farmacologici e cioè donne di età media piuttosto avanzata, con un indice di massa corporea elevato, quindi donne certamente più a rischio della media per tumori ed eventi cardiovascolari (eventi che aumentano con l'età e risultano minimi sotto i 60 anni).

Fondamentale è la personalizzazione della terapia. Il medico deve essere come un sarto! Bisogna dargli la possibilità di fare "le prove"! A ciascuna paziente va prescritto il "suo" farmaco ed alla "sua" giusta dose, con un eventuale aggiustamento nel tempo. Ad esempio ad una paziente di 65 anni al massimo si potranno prescrivere ovuli o creme a base di estrogeni in caso di distrofia genitale, mentre per le donne a rischio, per obesità o trombofilia, ad esempio, c'è la possibilità di utilizzare la terapia transdermica. Oggi fra gli altri si usano il didrogesterone, simile al progesterone naturale, e il progesterone naturale stesso, che ha anche effetti antiipertensivi.

A quali donne, dunque, è utile consigliare una terapia ormonale sostitutiva ed esse non devono avere alcun timore nel farla?

  • A tutte le donne sintomatiche, che sono anche quelle a rischio maggiore di osteoporosi ed eventi cardiovascolari, per una maggiore sensibilità alla carenza di estrogeni.

  • Alle donne in menopausa precoce (spontanea o iatrogena).

Una terapia ormonale non va mai improvvisata ed inoltre si deve pretendere un colloquio esauriente col proprio medico. La terapia ormonale è uno degli strumenti più efficaci per gestire la menopausa ma è anche una prescrizione complessa, che richiede: visita, pap test, ecografia, ed almeno mezz'ora di colloquio per capire i bisogni della donna, spiegare gli effetti collaterali della terapia ed infine chiarire i possibili dubbi. La scelta dei farmaci dipende dall'età, dallo stato di salute e dallo stile di vita della donna e molte donne non hanno bisogno di nessuna terapia. Chi invece segue una terapia ormonale deve, d'altronde come ogni donna dovrebbe, sottoporsi a visita ed eventualmente eseguire periodicamente alcuni esami clinico strumentali.

Ed a parte l'utilizzo di farmaci ormonali o naturali, i disturbi derivanti dal brusco calo degli ormoni circolanti quando termina il ciclo mestruale, che nella maggior parte delle donne sono rappresentati da: vampate di calore, spesso secchezza vaginale, disfunzioni sessuali, infezioni delle vie urinarie, dolori osteoarticolari, disturbi del sonno e dell'umore come si potrebbero affrontare? Intanto per prima cosa è importante:

  • Smettere di fumare.

  • Fare esercizio fisico.

  • Ridurre le calorie e i grassi animali nella dieta giornaliera.

Occorre anche fare attenzione a piccole cose ad esempio si potrebbe imparare a bere il caffè senza zucchero e si potrebbe evitare la brioche. E' inoltre consigliabile evitare l'uso di alcol e soprattutto fare una adeguata attività fisica tutti i giorni, per chi ha tempo va benissimo frequentare una palestra, ma si può fare movimento anche cercando di fare ad esempio sempre le scale a piedi, cosa che ci rimane spesso difficile da mettere in atto dato la possibilità di poter utilizzare facilmente ascensori e scale mobili.

Indicazioni generali per vivere bene in menopausa

La fine dell'età fertile non è una malattia ma una fase della vita che richiede alcuni cambiamenti. Con la menopausa possono insorgere disturbi dell'umore, insonnia, vampate ed inoltre aumenta il rischio di malattie cardiovascolari e di osteoporosi. Prima di pensare a sottoporsi a qualunque tipo di terapia occorre rendersi conto che molto spesso con qualche semplice accorgimento a tavola e un pò di attività fisica si riducono di molto gli effetti indesiderati di questo periodo.

Ecco alcune regole fondamentali che occorre seguire a tavola e per quanto riguarda l'attività fisica!

Regole da seguire a tavola:

  • Mantenere un peso stabile nel tempo;

  • Assicurarsi di seguire una dieta varia, con almeno 5 porzioni al giorno di frutta e verdura (ricche di fibre e vitamine);

  • Consumare meno grassi saturi (carne, burro, formaggi) e preferire olio d'oliva o di semi;

  • Consumare meno zuccheri semplici (dolci) e più carboidrati complessi (pasta, riso, cereali, legumi) ;

  • Consumare meno carne e privilegiare le proteine del pesce (specie quello più ricco di grassi omega-3, benefico per il sistema cardiovascolare) e dei legumi (che contengono inoltre fibre e sali minerali);

  • Limitare il sale e gli alimenti che lo contengono (conserve, cibi in scatola, salse, prodotti da forno salati, dadi);

  • Abolire o limitare l'alcol, non più di un bicchiere di vino al giorno durante i pasti;

  • Assicurarsi un'adeguato apporto di calcio e vitamina D, contenuti nel latte e derivati (attenzione però a non esagerare in quanto sono alimenti ricchi di grassi), ed ancora nei legumi, sardine e sgombri, cavoli, rape, broccoli, frutta secca, noci, nocciole e mandorle.

Per quanto riguarda l'esercizio fisico bisogna rendersi conto che:

  • Una vita sedentaria favorisce la demineralizzazione delle ossa.

  • Fare movimento con regolarità (camminare, correre, salire le scale, ma anche nuotare e fare ginnastica in acqua) aiuta invece a prevenire: l'osteoporosi, le malattie cardiovascolari, i disturbi dell'umore e l'aumento di peso.

Sintomi menopausa - La visita ginecologica